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Oddio! anche i calciatori scopano!
Ha ragione Dizzy: "I calciatori scopano", "I calciatori fanno le orge", sai che notizie! Ma soprattutto: che male c'è? Che cazzo di male c'è? Ma la cosa davvero scandalosa è che il threesome di Richards del ManCity venga associato al presunto stupro di cui è accusato Evans del ManUtd. Perchè Nullo perdona volentieri il falso puritanesimo (cazzi vostri), ma assimilare il sesso volontario allo stupro, questo è inammissibile. E che lo faccia il cosidetto primo giornale italiano non fa che dar ragione a NYT e Times: il declino è tra noi. Ecco come comincia il pezzo del Corriere (la succursale Gazzetta non è, naturalmente, da meno) su Richards, intitolato "Nuovo scandalo sessuale nel calcio inglese" (ma quale scandalo?):
Non bastava l’orgia dei giocatori dello United. Adesso è saltato fuori che anche quelli del City, l’altra squadra di Manchester, non brillerebbero per educazione (e certo, scopare è da maleducati! ndn) e compostezza. A rivelarlo è stato il settimanale News of the World, che è entrato in possesso di uno scandaloso (non sono sposati! sono in tre! fanno sesso orale! non oso immaginare la vita sessuale dei redattori del corriere, senno m'addormo. ndn) video nel quale si vedono l’asso del City, Micah Richards e un altro giocatore della Premier League non identificato, che fanno sesso contemporaneamente con una minorenne (basta che avesse sedici anni, e il tutto è perfettamente legale e, speriamo per loro, divertente. ah, interessasse a qualcuno: non c'è alcun riferimento al fatto che la ragazza fosse underage nel pezzo di News of the World; il Corriere ha fatto tutto da solo, licenza creativa. ndn) bruna nella toilette di un hotel di Manchester.
L'episodio viene più avanti definito 'sconcertante', e le azioni dei due (ma perchè non dei tre? ma la ragazza che è, un termosifone? donna-oggetto, ovviamente) 'riprovevoli'. Il problema non è il moralismo; il problema è l'associazione del sesso tra consenzienti allo stupro. Come se il problema con lo stupro fosse il suo carattere sessuale, e non la violazione della libertà individuale, il completo disinteresse per la volontà dell'altra persona, mero strumento della propria soddisfazione sessuale. Insomma il problema è il sesso, non il sesso imposto.

Facile capire come le suorine del Corriere arrivino a questa conclusione. Tal Simona Marchetti (l'autrice del di sopra articolo, che mi piace immaginare, in questo momento, in un bagno di Via Solferino, che lo prende in culo da un collega redattore mentre fa contemporaneamente una pompa ad un caporedattore - questo è il contenuto del video in questione) immagina probabilmente che, le donne essendo tutte vergini marie, non potrebbero mai immaginare di compiere prestazioni così 'riprovevoli' e 'sconcertanti'. Per questo se la cosa è successa, deve essere certamente successa contro la volontà della donna; e quindi è anch'esso un caso di stupro.
 
Si vede bene come questo ragionamento porti a concludere che ogni rapporto sessuale che non sia il concepimento del primogenito la prima notte di nozze con le lenzuola bianche, rigorosamente alla missionaria, sia un caso di stupro. Perchè le donne non scelgono; perchè le donne non hanno desideri nè fini; perchè le donne non vogliono. Le donne non sono agenti, e per questo non possono peccare. La donna è, solo, madre - mater - materia (tnx Hoka); corpo invece che mente, oggetto invece che soggetto-agente capace anche di fare e non solo di subire. La santità di maria è la condanna di ogni donna ad essere oggetto, strumento, in quanto tale necessariamente innocente, dell'unico agente-movente storico, il maschio-pene(trante).

E' questo il grande favore che la tradizione cristiana (and beyond, naturalmente) ha fatto alle donne: le ha sollevate di ogni responsabilità (per questo si parla sempre di 'donne e bambini'). Le donne sono innocenti per definizione (appunto come la vergine maria, che non ha scopato, cioè non ha fatto, ma solo ricevuto da dio, così come ogni donna non partecipa nell'atto sessuale, ma solo riceve, dolente o nolente, il pene del maschio) perchè non sono capaci, non essendo agenti, di responsabilità. La loro salvezza risiede nella loro passività; e se per caso si alzano, assumendo, finalmente, dopo millenni di posizione orizzontale, la verticalità dell'agente responsabile - come chiedeva l'altra sera Alessandra Mussolini (ma pensa chi è costretto a citare Nullo, a proposito di declino) - allora verranno invitate, cavallerescamente, a risedersi. E se le buone maniere non dovessero bastare, allora le si butta sul letto e le si impala, così ci penseranno due volte, la prossima volta, prima di alzarsi.

E così non c'è lo spazio concettuale per distinguere l'atto sessuale dallo stupro; perchè l'atto sessuale è per definizione stupro,
non essendo la donna capace di una volontà autonoma (se a qualcuno è venuto in mente che con i froci questo discorso non funziona, perchè due maschi omosessuali sono entrambi agenti responsaibili, non va che ricordato come i froci, ovviamente, siano assimilati al sesso debole: tanto è vero che troppo spesso si parla di loro come di coloro che lo 'prendono' nel culo, invece che come di coloro che lo 'mettono': il secondo aspetto essendo troppo reminiscente di noi stessi).



permalink | inviato da nullo il 23/12/2007 alle 18:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa
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