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Dave C

Un pezzo di Freedomland mi dà l'opportunità di esaudire una richiesta di Filomeno: parlare di Dave Cameron. E allora cominciamo proprio dal nome: dovete smetterla di chiamarlo Dave. Il ragazzo si chiama David, e voi non siete la mamma (tranne lei, Sig.ra Cameron). Dave non sarà un nome da Primo Minitro, ma perlomeno non si addice meglio ai cani, o agli scozzesi, che alle persone - come nel caso dell'attuale PM, e del prossimo. Dave si è fatto le canne, e la cocaina. E non solo Dave si è fatto le canne, e la cocaina; ma se l'è fatte a Eton. E non solo Dave si è fatto le canne, e la cocaina, e se l'è fatte a Eton, ma lo ha anche ammesso. Quindi un PM (se vince, e probabilmente no), prima di tutto, moderno (da quando in quà l'onestà è caratteristica dei nostri tempi? Non lo è, ma non confondere l'onestà con lo spin). Moderno, e giovane. E si, ecco un'altra ragione per cui lo chiamano Dave - troppo giovane per essere preso sul serio come PM. In effetti, nella primavera del 2009, quando è probabile che si tengano le prossime elezioni, Cameron sarebbe ancor più giovane di quanto fosse Blair nel '97.1 Ma il paragone non è con Blair, ma con Brown. L'argomento è semplice: dov'era Dave durante i dieci anni in cui Brown ha presieduto una delle economie più solide del pianeta (notare l'uso del termine 'presieduto', invece di 'costruito', come probabilmente sosterrebbero i Brownites)? Tutto questo significa che Cameron deve stare attento a giocarsi la carta d'identità: è più giovane di Brown, e questo è un più; ma è meno esperto, e questo è un meno; in più, non vuole essere identificato con il rampantismo di Blair più del necessario: abbastanza per dare nuova speranza al paese come nel '97, ma non troppo, perchè Blair, agli occhi miopi dell'elettorato, è scoppiato, e non vende più (nonostante abbia appena salvato il mondo). In più, è importante che Cameron e i Tory non si illudano che il 2009 possa essere un nuovo '97: certo il paese (cioè quei pochi cui frega) è stanco del Labour, come lo era nel '97 dei Tory. Però il pease, oggi, ma anche tra due anni (i tassi salgono, ma la crescità c'è, and it's here to stay, come il full employment), sta bene, molto meglio di come stava, o si perceptiva, nel '97.
E veniamo alla politica (rispondendo così a Freedomland). La priorità di Cameron, durante questo primo anno, è stata quella di sdoganare i Tory; di rispondere a quella domanda quasi imbarazzata che girava per il paese: “Yes, but who's gonna vote Tory?”, lasciando ad intendere che bisognava essere, insomma, stronzi, stupidi, e pure ignoranti (l'elettore medio del Cav., per capirci) – per votare i Conservatori. Cameron ha capito di dover rovesciare la presunta supremazia morale della sinistra; il politically correct, in altre parole: l'Africa, l'ambiente, i froci, povertà, giustizia sociale: non c'è bisogno, questo è il segreto, di essere come loro; basta parlare come loro: assicurarsi che i vuoti risuonino all'infinito. E ha anche capito, Cameron, che il momento era propizio: chi si è ostinato a votare Blair, per tre volte consecutive, ora non può certo vergognarsi, farsi scrupoli morali, a votare per nessuno: dopo le bugie, le inchieste insabbiate alla luce del sole, il cash-for-peerages. Il Labour, insomma, si è giocato il proprio credito morale: adesso la rappresentanza dei giusti è aperta a tutti, si accomodino. E, fatta un po' di pulizia, c'è forse spazio anche per il partito che fu di Maggie. E questo Cameron ha fatto, in questo primo anno: pulizia, di idelogie, e qualche volta di persone. Ogni tanto, però, si è fatto un po' prendere la mano (vedi Sir Patrick). E così, inevitabilmente, si sono incazzati quei pochi che ancora avevano il coraggio di essere orgogliosi di far parte del partito che, negli anni '80, ha cambiato il paese (si, Blair avrà dato crescita economica, lavoro, stabilità, ma il paese l'hanno cambiato gli altri, nel bene e nel male, prima di lui). Cosi, intorno al Daily Telegraph si è costituita l'ala critica del partito – quelli che si, vogliamo vincere, ma non a costo dei nostri ideali (leggi anche, spesso, poltrone). Ma con l'ala destra, c'è solo da evitare lo strappo – non bisogna irritarli. Se Dave è bravo a tenerseli buoni ancora per un po' (e qui si misura il leader di partito, prima ancora che l'aspirante PM), quando le elezioni saranno alle porte, questi faranno il loro dovere. Dave potrà contare sui loro voti. In fondo sono Tory, and proud.

1 Le elezioni del '97 si tennero il 1° di Maggio, prima che Blair compisse 44 anni (è nato il 6 Maggio 1953). Cameron è nato il 9 Ottobre del 1966, quindi nella primavera del 2009 avrebbe ancora 42 anni. In effetti, anche se le elezioni si dovessero tenere nella primavera del 2010, Cameron sarebbe leggermente più giovane di Blair.




permalink | inviato da il 18/2/2007 alle 21:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
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