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A come Aborto, B come Binetti
Ecco come comincia l'intervista di Luca Telese alla Binetti, su Il Giornale di ieri:

Senatrice, sa che se si candida a Palazzo Madama la radicale Bernardini le sarà compagna di banco? Bernardini, Binetti...
«Ennò, c’è anche Bobba!».

Veramente lei viene prima di lui: Bi-netti, Bo-bba.
«Ma c’è Baio Dossi, la Bosani...».

Sempre con la «o» sono. Pensi, cinque anni al fianco di una abortista convinta...
«Mamma mia... Ma c’è... C’è anche Arzagna!».

La Bernardini viene comunque prima: Be-rnardini, Bi-netti.

O la Binetti e' una persona molto divertente (ma ne dubito), oppure e' davvero stupida. Il resto dell'intervista, molto interessante, qui. L'apice lo si raggiunge quando la Binetti dice, della 194, "Sono convinta che la dobbiamo rovesciare come un pedalino" (che poi sarebbe 'rivoltare').

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permalink | inviato da nullo il 28/2/2008 alle 12:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa
Dopo Di Pietro, ecco Serra (ovvero: il PD manganellaro)
Il PD candidera' il prefetto di Veltroni, Achille Serra (un'ANSA di pochi minuti fa lo dava praticamente per certo). Mi piacerebbe teneste le immagini qui sotto bene a mente, mentre ponete la fatidica croce (soprattutto a partire dal minuto 1.10 (1.28 col conto alla rovescia)): ecco i poliziotti di Serra che danno agli inglesi una dimostrazione del concetto veltroniano di ospitalita': gli operai di Manchester, dopo aver sofferto la svolta centrista di Blair, hanno potuto verificare sulla propria pelle come quella rivoluzione sia stata reinterpretata dalla sinistra italiana.


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permalink | inviato da nullo il 25/2/2008 alle 16:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (21) | Versione per la stampa
Marianna Madia
Domani Veltroni annuncia ufficialmente il capolista per il Partito Democratico alla Camera nella circoscrizione Lazio 1, che include la citta’ di Roma: Marianna Madia. Chi? Marianna Madia, ho detto. E chi e’? Domanda difficile; perche’ Marianna Madia, in pratica, non e’, apparentemente, nessuno. Nella sua disperata rincorsa dell’antipolitica, Veltroni, dopo aver imbarcato Di Pietro, cerca di contrastare il risentimento contro ‘i soliti noti’ candidando una ragazza qualunque, ventisettenne, sconosciuta: alla quale non potremo cosi’ contestare di scaldare gli scranni del parlamento da una vita; fuori i Ciriaco De Mita, dentro le Marianna Madia. Perche’ avere una storia, in Italia, significa essere compromessi, quale che sia la propria storia. Il Partito Democratico e’ il partito del cambiamento, dei giovani, delle donne: allora ecco una giovane donna senza una storia, for a change. La strategia, fin troppo ovvia: la qualita’, come dimostrano le presidenziali americane, e’ molto piu’ difficile da comunicare della novita’.

Peccato pero’ che Marianna Madia Veltroni non l’abbia trovata in fila al supermercato: no, Marianna Madia e’ la figlia di Stefano Madia (nella foto qui a fianco), attore (“Caro papa’”, “Il miele del diavolo”) prestato alla politica, consigliere comunale a Roma con una lista civica per Veltroni, fino alla morte, nel Dicembre del 2004. Insomma Marianna Madia e’ l’orfana di un amico di Veltroni. Non sorprende che il buon Walter si sia sentito in dovere di prendersi cura della figlia dell’amico morto - quando poi c'e' di mezzo il cinema... Tutto questo, se avete la pazienza di un political junkie, potete trovarlo su internet. Dove potete anche scoprire che la bella Marianna lavora alla Presidenza del Consiglio: apparentemente alla segreteria tecnica dell’Osservatorio per la piccola e media impresa, con un contratto di consulenza – quelli che si usano per le assunzioni politiche; in realta’ mi dicono che la Dr.ssa Madia lavori alla segreteria di Enrico Letta – cui e’ legata anche attraverso l’Arel, l’Agenzia Ricerche E Legislazione, fondata da Nino Andreatta, che adesso e’, appunto, nell'orbita di Letta – ed e’ proprio grazie a questa non meglio precisata collaborazione con l’Arel che i media potranno presentarla come ‘giovane economista’. Sul web potrete anche scoprire che Marianna Madia collabora con Minoli a Rai Educational, conducendo, all’una di notte, una trasmissione su questioni ecologiche ed energetiche, eCubo.

Quello che non troverete da nessuna altra parte e’ questo: Marianna Madia non e’ solo giovane, donna, figlia di un amico morto di Veltroni, e collaboratrice di Enrico Letta (a proposito: dalle parti di Letta fanno sapere che la Madia non sara’ un loro candidato: ci tengono a dire che e’ in quota Veltroni); Marianna Madia e’ anche la ex del figlio del Presidente della Repubblica: sembra infatti che la storia tra la ventisettenne Marianna e Giulio Napolitano, quarantenne professore di diritto pubblico all’Universita’ della Tuscia, sia finita.
1-1
Sostiene Nardi che adesso che ci saranno candidati radicali tra le fila del PD, si può (finalmente?) votare il Partito Democratico. Diverso il mio sentimento: accettando le insegne del PD, i radicali hanno perso il sostegno di Nullo; che si prende la responsabiltà di non votare, consegnando l'Italia a Berlusconi, again.



permalink | inviato da nullo il 21/2/2008 alle 15:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
Ferrara Sindaco!
Nullo della sinistra italiana pensa tutto il male possibile. Pero' fino a qualche minuto fa non avrebbe mai potuto immaginare di votare a destra. Si immaginava come uno di quegli sfigati insoddisfatti perenni della propria parte politica, che non troveranno mai il coraggio di abbandonarla - finche' morte non ci separi.
Da qualche minuto a questa parte, pero', Nullo e' venuto a conoscenza di uno scenario che rende perlomeno concepibile (immaginabile piu' che possibile) un suo voto per le destre. Se davvero Rutelli e Ferrara fossero i due candidati dei principali schieramenti a sindaco di Roma (non succedera'); se per qualche strana ragione Nullo dovesse ritrovarsi a ritenere che e' necessario partecipare all'elezione del sindaco di Roma; se, per altrettanto strane ragioni, Nullo dovesse convincersi che c'e' bisogno di votare per un candidato che possa effettivamente vincere; se, infine, per qualche strano scherzo del destino, Nullo dovesse trovarsi a Roma il giorno delle elezioni; ecco, in quel caso, Nullo non avrebbe alcun dubbio, tra Francesco Rutelli e Giuliano Ferrara: Ferrara Sindaco!



permalink | inviato da nullo il 18/2/2008 alle 13:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa
Sharia una pessima idea
Dr. Rowan Williams, Archbishop of Canterbury, leader della Chiesa anglicana, è sempre stato un grande amico della sinistra - il leader religioso ideale per ogni intellettualoide borghese che si rispetti. Eppure ieri ha fatto qualcosa che neanche il sinistro più ottimista - l'idealista disingenuo, buono, Walter V. Obama - avrebbe mai potuto immaginare: ha detto una cosa talmente stupida da riuscire a mettere d'accordo la sinistra filo-israeliana di Nullo, islamoscettici con una incomprensibile pazienza per quel sempliciotto di Bush, e i Guardian(i) radical-chic, relativisti con un cuore talmente grande da trovare posto per l'intero popolo palestinese (is there such a thing?) and beyond.

Quale combinazione semantica senza precedenti ha potuto il miracolo? Rowan Williams, un gusto inguaribile per il controverso, ha trovato il coraggio di dire al Regno - dove le uniche chiese frequentate sono le tante convertite in night clubs - che l'introduzione della sharia - la legge islamica - nella legislazione britannica è "unavoidable" e "desirabe": inevitabile e desiderabile. Avete capito bene: il primo esponente della Chiesa Anglicana si augura che la sharia diventi legge del Regno.
Crazy, eh? Un-fuckin-believably crazy! Ma siccome Rowan Williams ha quelle due lettere prima del nome, "Dr." - conseguenza di un DPhil from Oxford - che da qualche settimana precedono anche il nome di Nullo - conseguenza di un PhD from Edinburgh - concederemo lui il benefico dell'argomento - merce di scambio necessaria e sufficiente negli angusti luoghi del pensiero, così meno confortevoli dei corridoi di Westminister da dar luogo, spesso, a curiose trovate.

Perche' l'Archbishop sarebbe disposto ad aprire le porte del Regno alle mostruosita' spesso associate, a ragione, con la sharia? Integrare elementi della sharia aiuterebbe, secondo Dr. Williams, la coesione sociale del paese. Insomma l'idea sembrerebbe essere che l'integrazione della comunita' musulmana britannica debba passare, necessariamente, per alcune importanti concessioni. Vediamo di capire a che tipo di casi si riferisce l'Archbishop. Prendiamo per esempio il matrimonio: e' pratica comune, all'interno delle comunita' musulmane, farsi sposare da autorita' islamiche - una specie di sharia council - che non sono riconosciute dalla legge del Regno. Il ragionamento di Rowan Williams e' quindi che non riconoscendo queste istituzioni lo stato non si mette nella condizione di garantire i suoi cittadini che scelgono di servirsi di tali istituzioni, cosi' che, semplificando, una moglie musulmana non puo' essere garantita come una moglie il cui matrimonio e' riconosciuto dalla legge. Insomma quella posta da Rowan Williams sembrerebbe essere una questione di eguaglianza: bisogna integrare la sharia nel sistema perche' altrimenti il sistema stesso non sara' mai in grado di garantire uguaglianza di diritti all'intera cittadinanza.

Due questioni: prima di tutto si potrebbe obiettare che il sistema garantisce l'uguglianza, perche' a ciascuno e' data l'opportunita' di avere i propri diritti di moglie o marito riconosciuti e protetti dallo stato, basta che ci si sposi secondo le regole dello stato stesso. Ma se di conseguenza si chidesse ad una coppia musulmana di sposarsi secondo un rito civile che non appartiene alla propria cultura, lo stato potrebbe essere accusato di discriminazione. Le alternative sembrano essere quindi due: un sistema doppio, nel quale al rito religioso viene affiancato anche quello civile - ma il problema e' che cosi' molti sceglierebbero comunque di sposarsi solo secondo il rito religioso - perche' penetrare all'interno di certe comunita' e' molto difficile. Oppure, appunto, riconoscere l'autorita' di queste istituzioni islamiche che operano secondo le leggi della sharia - alla maniera in cui, per capirci, lo stato italiano riconosce l'autorita' della Chiesa in materia matrimoniale. Ed ecco quindi che torniamo, a breve giro di posta, alla questione principale: riconoscere la sharia come legge del regno.


I problemi sono, sostanzialmente, due: il primo e' la totale inconsistenza di una scelta del genere con la politica di contenimento del fondamentalismo islamico condotta fin qui dal New Labour: riconoscere la sharia sarebbe una vittoria per coloro che fin qui il New Labour ha considerato, a ragione, i propri nemici. Ma c'e' un problema ben piu' grave, e cioe' il tipo di pratiche e di cultura che, riconoscendo la sharia, il Regno avvallerebbe. Basta sentire il segretario di uno di questi sharia councils intervistato ieri dalla bbc: sulla questione della poligamia, invece di negare, ha avuto il coraggio di dire che un paese in cui il numero delle donne supera quello degli uomini dovrebbe prenderla seriamente in considerazione! Insomma siamo ancora ad una concezione del matrimonio secondo la quale l'uomo protegge la donna; e se c'e' piu' di una donna da proteggere, bring them on! Un'invidiabile principio di carita', 'sti musulmani: sorry, noi preferiamo l'eguaglianza.


Il problema della proposta di Williams e' che, con l'intenzione presunta di offire alle mogli musulmane gli stessi diritti di tutte le altre mogli, si finisce per legalizzare la loro sottomissione. Lasciatemi pero' spendere due parole sulla strategia dell'Archbishop: in maniera fin troppo simile al Papa, Dr. Williams si inserisce nel dibattito sull'Islam semplicemente perche' quella e', oggi, la frontiera della discussione sulla laicita'. Insomma cio' che veramente interessa a Williams e' mettere in discussione la concezione stessa dello stato laico, e se per far cio' c'e' bisogno di difendere l'Islam, Dr. Williams non vede l'ora di sporcarsi le mani. Ed e' cosi' che oggi, dopo anni, Dr. Nullo si e' incredibilmente trovato d'accordo con un editoriale del Guardian.



permalink | inviato da nullo il 8/2/2008 alle 18:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
No, Fran, Nullo non scende a votare
Il compagno Fran mi manda una mail per sapere se scendo a votare: e cosi' comincia ufficialmente la campagna elettorale (nota a margine: la campagna elettorale per le presidenziali in america e' cominciata prima della nostra precedente tornata elettorale, e finira' dopo queste nuove politiche. gli americani hanno capito che la democrazia, come la filosofia, prende tempo - peccato facciano finta di non saperlo per la filosofia stessa, 'sti ANALitici).
No, Fran, non credo proprio di scendere a votare. Il venerdi' finisco tardi, il lunedi comincio presto - quindi l'Italia si puo' anche scordare, anche questa volta, il mio sommo sacrificio (nota a margine: la prospettiva che questo blog viva di nuovo le elezioni politiche mi mette una certa malinconia - ne tematizza la altrimenti intrinseca provvisorieta'; in realta' l'intramontabile provvisorieta' e', prima di tutto, della politica italiana - alla faccia della consolazione!).
Pero', Fran, come hai anticipato tu, il problema e', prima di tutto, il non sapere per chi votare - questo limbo banale quanto egualitario. Semplicemente: ovviamente ne' a destra ne' per i neodemocristiani; e non credo di dover spiegare a te, Fran, come Nullo non sia nelle condizioni di votare Valter Weltroni per Presidente del Consiglio. Bertinotti neanche. E qui arriva la prima sorpresa: pare di aver gia' completato il panorama politico, o perlemo elettorale, italiano. In, solo, quattro mosse - che addirittura il Regno sarebbe piu' generoso. Ovviamente, no: ed e' negli anfratti bui e umidi del partitismo, che Nullo si trova costretto a cercar rifugio, a scapito di una sinusite cronica e miopia inarrestabile. Due nomi su tutti: i radicali, ovviamente; e i socialisti.
Ora i radicali non li vorrei votare: ci sono delle questioni ideologiche (o dovrei dire filosoficopolitiche?) di fondo che forse - e ripeto forse - ci dividono. C'e' un contributo inguardabile alla legislatura che 'sta morendo, alla maggioranza che non e' mai nata, ed al governo che e' nato morto. Se poi ci aggiungiamo le recenti genuflessioni in campidoglio, stiamo freschi (con i radicali Nullo, e son sicuro tanti altri, farebbe volentieri un accordo che gli permetterebbe, forse, di mettersi a posto con la coscienza, almeno per un po': fatevi ngo, rinunciate alla politica parlamentare - che in una democrazia moderna ma anche antica, ma non in italia, non significa rinunciare alla politica - e Nullo vi firma una lifetime membership per una cifra a vostra scelta - tenendo pero' ben presente che Nullo, da buon lefty trooper, e' povero).
Rimane cosi' il Partito Socialista, che se Nullo riuscisse a scoprire cosa sia, avrebbe una qualche chance di ricevere il voto nullo - perlomeno a condizione che io riesca a riavermi in tempo dallo shock, l'altra mattina, di ricevere una mail a nome enrico boselli - per l'amore di dio! solo che sembra che anche sti cazzo di socialisti vogliano fare l'accordo con VW (ma io dico, quando invertire le proprie iniziali ti aprirebbe le porte di una fucina di modernita' - e qualche sano valore di sinistra - quale continua ad essere la 'miglior casa automobilistica either side of the alps', allora come cazzo ti viene in mente di guardare a barack obama? cristo santo, Walter, tu te lo immagini Obama in una polo bianca dei primi anni '80 (la macchina, ovviamente; che la maglietta invece gli si addice benissmo,ed e' tutto dire)? Ecco appunto, e allora obama non puo' essere il tuo punto di riferimento, evidentemente).
Quindi Nullo puo' risparmiarsi la fatica di scoprire cosa siano 'sti socialisti, risparmiarsi la fatica di scendere in italia (e pure la relativa carbon footprint - di votare per glitaliani all'estero non se ne parla proprio: e' una porcheria immonda, che se Nullo avesse non dico dieci, ma cinque anni di meno, farebbe la battaglia per il voto agli immigrati, piu' che altro). Riassumendo, Fran, la risposta e' NO.




permalink | inviato da nullo il 7/2/2008 alle 11:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa
Do we have a problem? Hill, Obama, e il pareggiotto impossibile
Non vorremmo che questo sfarzoso banchetto a base di democrazia, il SuperTuesday, si trasformasse nella notte durante la quale i democratici hanno perso un'occasione presidenziale come non capitava loro da ben prima di Clinton, Bill. Secondo i conti, approssimativi, di Nullo, siamo ora a 1.077 delegati per Hillary contro 1.014 per Obama, compresi i superdelegates. Chi debba essere dichiarato il vincitore del SuperTuesday conta, di fronte a questi numeri, pochino. Spaventa invece la prospettiva che Hillary ed Obama continuino a spartirsi delegati praticamente alla pari ancora per mesi: si rischia infatti di spaccare il partito e perdere a novembre una elezione che e' tutt'ora ampiamente alla portata di entrambi. Se infatti i numeri continueranno ed essere cosi' stretti, ed e' difficile immaginare, ormai, che uno dei due prenda il largo, i due campi finiranno inevitabilmente per scontrarsi su Michigan e Florida, stati a cui la Democratic Convention ha tolto la delegazione, ma dove la Clinton si e' presentata ed ha vinto. E finiranno per farsi la guerra per la manciata di delegati di Edwards, e per gli unpledged che saranno ancora disponibili. Il tutto sara' meschino, piccolo, imbarazzante; e non potra' far altro che rovinare l'immagine di entrambi i candidati; cosi' che, chiunque finisse per ricevere la nomination, ci arriverebbe sfiancato.
Sembrerebbe quindi naturale persare ad un accordo che salvi le apparenze, e cosi' le chance democratiche a Novembre. Un patrimonio elettorale sconfinato come quello lasciato da Bush val bene uno squallido compromesso: magari un dream ticket Hillary-Obama. Il problema e' che i numeri e le prospettive sono talmente simili che sarebbe difficile determinare a chi affidare la Presidenza e a chi la VP. E poi, sinceramente, si rischia di alienare tanti dei sostenitori che in questi mesi si sono appassionati alla sfida: in America, il pareggio non e' previsto, e la cultura della sconfitta e' sacra. Che allora si debba arrivare fino alla fine, e vinca il migliore? Per poi ritrovarsi con President McCain (che non sarebbe neanche una tragedia, ma comunque un peccato), ma soprattutto con Vice President Huckabee (ecco, quello si, con tutto il bene che voglio a chuckabee, sarebbe imbarazzante)? In Italia verrebbe considerato un inspiegabile suicidio politico. Ma l'Italia, oggi piu' che mai, non fa davvero testo.




permalink | inviato da nullo il 6/2/2008 alle 14:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
livebloggin SUPER DUPER TUESDAY
Ho provato a resistere, pero' 'gnente. You can't call yourself a 'political blogger' if you don't liveblog Super Duper Tuesday (especially if your own bloody country is doing everything to kill your passion for the democratic process). So here we are: sono le 23:53 ad Edinburgh; tra meno di dieci minuti chiudono i seggi in Georgia, e Nullo comincia!


04:03 La California ha chiuso, ma they are not gonna call it. Giudicando dagli exit polls di qualche ora fa (che pero' si sono dimostrati poco affidabili), dalle quote InTrade per la California capovolte, dal successo di Hillary con i latino votes, e dai tentativi dell'Obama camp di pre-spinnare una sconfitta, direi che Hillary ce la dovrebbe fare. Risultati definitivi qui. Buonanotte.

03:59 La Clinton chiude citando la madre, che "e' nata - dice - prima che le donne potessero votare, e oggi mi sta guardando". Cosi' Hillary, don't forget women liberation!

03:58 Intanto gli altri sono tutti a nanna... sono rimasto solo. California, two minutes to go... (unfortunately Hillary isn't a great speaker, but she doesn't try to hard, which ends up lookin quite dignified)

03:54 HRC claims American Samoa. It's not that silly: it might help her in the state count. And now she mentioned stem cell research. Go Hillary! 5 minutes to go in California...

03:50 Silenzio: parla Hillary!

03:44 ad un quarto d'ora dalla chiusura dei seggi in California, la notizia piu' importante e' che su InTrade Hillary ha scavalcato Obama, siamo 67 a 27. numeri praticamente invertiti rispetto a qualche ora fa. ottimo segnale, da aggiungere alla buona prestazione di Hillary con i latino votes

03:39 Comincia a prendere forma uno scenario del genere: Hillary che vince dove conta - Missouri, N.J. Mass. - Obama che si aggiudica piu' stati - il numero dei delegati che sara' molto, molto simile, con probabilmente qualcuno in piu' per Hillary. Quindi chi verra' dichiarato il vincitore del Super Duper Tuesday dipendera' dalla California.

03:36 Romney's speakin. Chuckabee's a better speaker. Ops, Romney has just run through a list of former presidents that he looks up to: and he mentioned Bush Sr. but failed to mention Bush Jr.

03:32 Minnesota for Obama, 8-7

03:27 Quindi, aspettando la California, siamo 7-7.

03:23 Quindi fin'ora CNN ha assegnato gia' SETTE stati a Obama

03:21 CNN calls Connecticut e Kansas for Obama. The tide's turning?

03:19 fin'ora Hillary ha vinto gli stati piu' importanti (Mass., Missouri, N.J.) ma, anche dovesse vincere California, Obama potrebbe vincere il conto di stati per la serata 12-10. vedremo...

03:15
vabbe', a 'sto punto faccio il sacrificio e aspetto questi altri tre quarti d'ora fino alla California.

03:09
Chuckabee, live on CNN, calls it a two-horse race between him and Mac. He's right: if Romney doesn't take California, he's history...

03:06
CNN calls North Dakota for Obama. Dovesse perdere California, rimarebbe ad Obama lo spin del numero di stati vinto, che potrebbe essere simile, se non superiore, a quello di Hillary

03:00
Cnn calls Utah per Romney (ma dai, incredibile! ;-) mentre Mancia calls Connecticut per Obama. Ci possiamo anche permettere di lasciarglielo, il Connecticut...

02:51
CNN calls New Jersey for Clinton, che comincia ad impossessarsi della nottata. Pero' c'e' il Connecticut, ed i numeri saranno cmq talmente vicini che la California decidera' tonight's winner.

02:46
This is for you, Teddy&Kerry: CNN calls Mass. for Hillary - do also consider, if you, as Nullo, live in one of those annoying academic environments, that Mass. is full of Ivy-League kids who LOVE Obama.

02:42
CNN's startin spinnin it Hillary's way. THATS SOME NEWS NOW!

02:37
Chris va a nanna, e si avvicina anche l'ora di Nullo (no, i cant wait for CA)

02:33
Mentre Arkansas e Tennessee vengono spazzate dai tornado, here are Nullo's predictions: 7-5 per Hillary, piu' il Connecticut da assegnare. a questo conto mancano ancora altri otto stati. Cmq vada, la differenza nel numero dei delegati non sara' molto significativa, ma questo gia' lo sapevamo

02:24
Vabbe', mi sbilancio, che la notte e' lunga: Connecticut o no, mi sembra che se Hillary tiene in California (e i dati sui latino votes suggeriscono che ce la dovrebbe fare) allora le cose si mettono bene

02:21
Intanto CNN calls New York for McCain. Georgia o non Georgia, se McCain prende la California, the nomination is his already tomorrow morning

02:18
E Hillary e' davanti anche nello swing state of Missouri. E ha preso 3/4 del "Latino vote" in NY - Teddy fucked up, surprise surprise.

02:10
The Campaign Spotted the bad exits, just that bit too late

02:07
CNN calls Delaware for Obama. But let me repeat: NBC has called Teddy&Kerry home state for Hillary

02:04
NBC calls Massachusetts for Hillary, Teddy Kennedy and John Kerry, feelin anything up the arse!?!

02:01
Sette stati hanno appena chiuso, e CNN can call only NY: un-fuckin-believable!

02:00
CNN calls New York for Hillary! 4-2, then.

01:59
Mentre sta per uscire NEW YORK, Hillary si avvantaggia in New Jersey, il che smentisce (and that's IMPORTANT) quegli orribili exit polls!

01:51
Lo sapevate che Hillary e' nata proprio nell'Illinois di Obama? Intanto Connecticut e Delaware si fanno interessanti, mentre Hillary dovrebbe portare a casa il Massachusetts

01:39 sette stati chiudono tra venti minuti, NY included. Per ora, cmq, Connecticut's the one to watch (50-48 Obama with 15% reportin). Nullo, intanto, cerchera' di rallentare questo frenetico livebloggin

01:33 CNN calls Tennessee for Hillary. Connecticut's worrin, though

01:30 CNN calls Arkansas for Hillary, so that's 2-2 on CNN's own count, and 3-2 to Hillary with Tennessee

01:28 Ops, trouble in Connecticut: here's the numbers. This is a state that we cannot leave to Obama. And now Bill's Arkansas is closing

01:25 Nullo sticks to CNN, ma qualcuno's calling Tennessee for Hillary too. that would make it 2-2, good!

01:16 Too many numbers now: ma sono noccioline, per ora. Riassumendo, c'e' un po' di chiarezza su solo tre stati: Georgia e Illinois per Obama, e Oklahoma per Hillary

01:10 Cominciano ad uscire anche i numeri del Tennessee, qui

01:08 Intanto su InTrade Obama si sta mangiando Hillary per la nomination. Mantiene il proprio vantaggio anche in CA; mentre Hillary e' ancora davanti in NJ. Se ne fregano degli exit polls, su InTrade

01:07 Daw's livebloggin too

01:04 Intanto Hillary, in the actual numbers, si sta rapidamente avvicinando a Obama in Georgia

01:00 La CNN can project solo Illinois per Obama e Oklahoma per Hillary; a long, long night indeed

00:57 I risultati dell'Alabama stanno gia' uscendo, in anticipo! Find them here

tre minuti e la CNN dara' projections su NOVE stati

00:50 Some interesting stuff for Chris and Mancia on CNN: apparentemente, in Georgia, gli elettori di McCain dichiarano di aver votato per il carattere, quelli di Romney e Chuckabee per le policies.

Intanto, tra meno di dieci minuti chiudono i seggi in altri NOVE stati!

00:47 CNN says Georgia is too close to call (but that's GOP, im afraid). Obama carries it.

00:45 Ok, now CNN is on in the living room, and its here to stay (even though just now they have bloody ads ;-))

00:37 "Asked which candidate they thought was most qualified to be commander-in-chief, regardless of whom they were voting for, voters in every state except two (Georgia and Illinois) picked Mrs. Clinton" (*) Come on, Americans: vote with your head, and forget your heart, which has always been too big for your own good anyway!

00:30 Qui i voti georgiani. So far:

Barack Obama   1,015     69.5%
Hillary Rodham Clinton   376     25.7

tra mezz'ora chiudono Massachusetts and New Jersey, two to watch

00:26 Povero Nullo: non si puo' guardare i network americani in diretta perche' la girlfriend sta guardando un film di streghe. Feel for him, poor guy

Intanto, un po' di spin: se davvero il GOP va per il ticket McCain-Chuckabee, non e' detto che gli ottimi risultati di Obama al sud siano buone notizie per lui. Ma certo se Hill can't deliver NJ, then... well, lets wait and see, shall we?

00:21 11-6 per Obama, e certo non possiamo ignorare il New Jersey: perdere li' sarebbe davvero GRAVE. e bisognerebbe allora fare le cinque del mattino per aspettare il possibile conforto della California. This is going to be a long night allright...

00:17 Ci siamo: ecco le prime due ondate di Dem exit polls: forget the south, Chris! if we get California, we get the White House:
Second Wave Numbers

Alabama: Obama 60, Clinton 37
Arizona: Obama 51, Clinton 45
Arkansas: Clinton 72, Obama 26
Connecticut: Obama 53, Clinton 45
Delaware: Obama 56, Clinton 42
Georgia: Obama 75, Clinton 26
Illinois: Obama 70, Clinton 30
Massachusetts: Obama 50, Clinton 48
Missouri: Obama 50, Clinton 46
New Jersey: Obama 53, Clinton 47
New York: Clinton 56, Obama 43
Oklahoma: Clinton 61, Obama 31
Tennessee: Clinton 52, Obama 41.1

First Wave Numbers

California: Clinton 50, Obama 47
New Mexico: Obama 52, Clinton 47
Utah: Obama 61, Clinton 40


00:13 Nullo saluta Sgembo e Ron Paul (yes, he's still running, as is Gravel among Dems, by the way). A proposito di Gravel: ecco uno che ha effettivamente votato contro la guerra di Bush. Mike Gravel non era all'asilo, quando the US Senate voto' sull'Iraq. quindi se siete un liberal americano con qualche scrupolo di troppo, forget Obama, vote Gravel, get Hillary!

00:11 Questi gli stati che votano oggi (mentre CNN already calls Georgia for Obama; remember, two things to watch: percentuali first, poi chi vince quali stati):

Alabama

Alaska

American Samoa

Arizona

Arkansas

California

Colorado

Connecticut

Delaware

Georgia

Idaho

Illinois

Kansas

Massachusetts

Minnesota

Missouri

Montana

New Jersey

New Mexico

New York

North Dakota

Oklahoma

Tennessee

Utah

West Virginia


00:02 La California, ovviamente, is the big prize. E InTrade dice Obama, 66 vs. 34. Siccome tra i Dems non si decidera' stanotte, sara' importante potersi fregiare della CA

23:56 Siamo in tanti, stanotte: Chris, obviously. Ma stavolta anche F. E naturalmente TheRightNation. Ma pure quei dilettanti di Rep.



permalink | inviato da nullo il 6/2/2008 alle 0:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
il Sole, 'dismantled'
Ecco un altro esempio di quanto sia piccolo, brutto e schiavo il giornalismo italiano:




Insomma secondo Rep. la Fiat è in "netto calo"; mentre secondo il sole24ore di Confindustria la Fiat sarebbe "stabile". Uno dei due, evidentemente, si sbaglia. Oppure mente. E sarebbe naturale pensare che a sbagliarsi sia il giornale di Montezemolo. Ma, come in ogni storia italiana che si rispetti, c'è una doppia verità. il gruppo fiat (comprensivo di altri brand oltre alla fiat stessa, tipo lancia, alfa, etc.)
cala del 6,6% - che è evidentemente il dato cui fa riferimento Rep. Mentre il brand fiat cala solo dello 0,4%; ed è quindi stabile, come dal titolo del sole24ore. Semplificando (come se ce ne fosse bisogno) il sole24ore si è servito dell'ambiguità semantica di 'fiat' (ambiguità che da sola racconta la storia triste del capitalismo agnellocentrico italiano sovvenzionato dai regali di stato: l'alfa - leggi prodi; le cassintegrazioni sempre pronte; gl'incentivi a comando) per nascondere una pesante sconfitta dietro un dato molto meno preoccupante. La somma ironia, naturalmente, è che in tutto questo il sole24ore rimane, di un preoccupante numero di spanne, il migliore quotidiano italiano. We are truly fucked indeed.




permalink | inviato da nullo il 1/2/2008 alle 19:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
il pipino del cav.
per i disgraziati che non frequentano Nullo's Notes, li' oggi campeggia un gioiellino imperdibile di fotografia



permalink | inviato da nullo il 1/2/2008 alle 11:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
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