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aridatece Tony

Siete in grado di resistere alla tentazione di prendere a calci l’avversario quando è a terra? Nullo, novello Materazzi, non ha resistito. E così ecco un post su Gordon Brown, ex primo della classe turned zimbello. Cominciamo dalla fine: cioè da quella giornata strappalacrime di fine giugno quando il nostro sommo leader TB ci ha abbandonati in balia di questo triplomentato. Ecco quel giorno, e nei giorni successivi, se qualcuno si fosse preso la briga di chiedere a Nullo la sua opinione, avrebbe ricevuto solamente bitterness: ve ne pentirete, dopo TB il diluvio, adesso vedrete. Apocalittico, ma non certo inaccurato. Poi durante l’estate Nullo ha chiuso gli occhi, incredulo dei sondaggi che davano Brown in vertiginosa ascesa. Il brit medio, notoriamente cinico, sembrava essersi trasformato in un americano qualsiasi, incredibilmente pronto a bersi le stronzate propinate dal nuovo capo: niente più spin, che sembra quella del dio onnipotente che crea un masso talmente pesante da non poterlo sollevare. Coinvolgeremo il parlamento, mica come TB – come se non fosse lo stesso Gordon che senior civil servants avevano accusato di condurre il Treasury sovieticamente (nota per i compagnucci: questa non è l’italia, qui giordano non è segretario di partito, e qui quando si dice ‘sovieticamente’ lo si fa per offendere, infamare, denigrare. Sounds like paradise? Ryanair.com). Insomma, la realtà dei fatti è che, dopo dieci anni, un mese e tre settimane con lo stesso cazzo di primo ministro, nonostante stiamo parlando di TB himself, il brit medio era stanco, ed era disposto ad offrire moglie&figlia (perché il brit medio è maschio anche qui, nonostante l’assenza di giordano e della sua giovane compagna argentina – perché non se la sarà mica sposata? Ma vi rendete conto quanto cazzo so prevedibili questi??? No dico cazzo, la giovane sudamericana… manco muccino) pur di avere una faccia diversa che sorride dall’uscio nero con il 10 nel mezzo. E così Brown saliva, e saliva. Ops, abbiamo saltato un pezzo: il giorno in cui Blair si è dimesso Brown avrebbe potuto, così, tanto per dare un po’ di sostanza a cotanta ambizione di nuovo rispetto for the british people, avrebbe potuto chiedere a sua maestà di sciogliere i comuni, come d’altra parte gli chiedevano dall’opposizione. E invece no: ci disse Brown che, vabbè che vabbè, però non c’era alcun bisogno di andare a votare, che il Regno non è un sistema presidenziale, e di conseguenza il suo mandato veniva dal partito di maggioranza, non dal popolo. E così cominciava la nuova era del nuovo rispetto for the british people: forget-about-it, praticamente: il capo sono io e decido io. Ma il brit medio, che sopporta la pioggia manco fosse un monaco buddista, ha incassato, zitto. Insomma a giugno c’era un motivo per andare a votare che sarebbe risultato chiaro anche a francescototti: cambiava il capo. Però no, Brown ci ha spiegato la differenza tra parlamentare e presidenziale. Poi a settembre, improvvisamente, dalle parti del labour party (cazzo come scrivi male, Nullo!), si comincia a parlare di elezioni anticipate. Ma non eravamo parlamentare invece che presidenziale? No, adesso che i sondaggi volano, niente più sottili distinzioni, l’occasione va presa al volo, senno poi chissà, la crisi economica, il mercato immobiliare che si sgonfia… insomma il nuovo primo ministro niente spin tutto rispetto for the british people adesso voleva propinare al paese elezioni che due mesi fa riteneva completamente inutili. Poi come è andata spero lo sappiate: i tory se la sono fatta sotto, hanno messo su un congresso coi controcoglioni, sacrificando la carta segreta che si tenevano in serbo da due anni – l’abolizione della tassa di successione – e hanno fatto un balzo nei sondaggi tale da costringere brown a rimangiarsi tutto. Così che oggi lui fa la figura dell’opportunista codardo, e pure stupido, e i tory si godono numeri che tre settimane fa sembravano richiedere il ritorno di maggie dal suo senile oblio. Certo sono stati costretti a scoprire le proprie carte, ma sono riusciti ad intaccare quell’aurea che brown inspiegabilmente continuava a portarsi dietro, di politico onesto e competente: neither, im afraid.





permalink | inviato da nullo il 9/10/2007 alle 17:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (878) | Versione per la stampa
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